Nuovo settimanale di casa Bungie.
Oggi Bungie vuole riflettere sul reveal del gameplay di destiny 2 tenutosi la scorsa settimana a Los Angeles, con qualche considerazione in futuro!
E3 in vista!!
Inoltre si chiarisce una volta per tutto come mai Destiny non abbia server dedicati.
Vi lascio all’articolo!

Enjoy.

Questa settimana in casa Bungie, ci fischiano le orecchie.

La settimana scorsa abbiamo vissuto un sovraccarico sensoriale. L’hangar che i nostri amici di Activision hanno allestito per noi è stato fenomenale. La reazione della community è stata sfavillante. Ci onorate ogni giorno con il vostro entusiasmo per una nuova avventura.

Dal primo annuncio di Destiny 2 a marzo, vi abbiamo messo la carica quotidianamente, in vista dell’anteprima del gameplay. Nel nostro studio l’intera operazione ha assunto il nome in codice DRE (dall’acronimo inglese “Destiny Reveal Event”, evento dell’anteprima di Destiny). Le partite in cui vi siete immersi venivano da una versione del gioco creata apposta per il DRE. I presentatori che si trovavano sul palco hanno provato innumerevoli volte i loro discorsi per il DRE.

Sapevamo che questo momento non sarebbe stato completo senza condividerlo con la community. Se vi siete fatti un viaggetto per venirci a trovare, sappiate che ci siamo commossi sentendo le vostre reazioni mentre ammiravate le nuove super per la prima volta. Se invece vi siete uniti al pubblico dello streaming, vi ringraziamo per averci aiutato a intasare internet.

Se vi siete persi il live stream, è stato immortalato nel nostro archivio:

Con tutte le luci, i rumori, i giochi e le chiacchiere, possiamo finalmente dire che il DRE è stato un evento che non dimenticheremo facilmente. Il game director di Destiny 2, Luke Smith condivide con noi i suoi ricordi dall’occhio del ciclone.

Ho un ricordo confuso dello scorso giovedì. Tra le linee sfocate, alcuni momenti si sono cristallizzati nella mia memoria.

Ricorderò per sempre l’energia investita dalla squadra nella costruzione dell’hangar. Non scorderò mai Steph, lo stage manager, che ci aiutava a preparare; o il team che supervisionava i suggeritori elettronici (che nessuno di noi aveva mai usato prima). Per finire con una miriade di altre persone che hanno reso possibile questo evento.

Ricorderò le conversazioni intrattenute con gli ospiti e delle loro storie su Destiny, gli amici, le famiglie e la community. È stata un esperienza che ha portato una sferzata di energia ora che stiamo volgendo verso l’ultimo mese di sviluppo di Destiny 2.

Ricorderò il momento in cui sono salito sul palco per il resto della mia vita. E di quando ho ricevuto un messaggio di mia madre chiedendomi se fosse una buona idea esplorare il mondo di Destiny quando sarebbe andata in pensione. Ha 61 anni e spero di lavorare ancora nel mondo videoludico quando appenderà la sua divisa da lavoro.

Ci vediamo presto.

– Luke

Grazie a tutti per essere il nostro sostegno quotidiano, guardiani. E come dice Luke, c’è ancora del lavoro da fare. Ora che il DRE è passato, possiamo tornare sulla nostra missione con la pancia piena di fuoco e fiamme.

Parole in codice:

Mentre ci muovevamo tra la folla di guardiani la scorsa settimana, molti di voi ci hanno fatto domande su come sarà l’architettura di rete in Destiny. La tecnologia che usiamo per unire i giocatori nel mondo tocca molti punti critici. Sappiamo che siete curiosi di sapere informazioni sulla sicurezza dell’ecosistema della community. Questi punti meritano un’osservazione più accurata dalle persone che se ne intendono di codice informatico.

Ora che il vento si è calmato, mi sono seduto con il nostro engineering lead di Destiny 2, Matt Segur.

Matt: Abbiamo visto molta gente chiedere domande sull’architettura di rete utilizzata in Destiny 2. Molti sono preoccupati dal nostro annuncio sul fatto che Destiny 2 non avrà i server dedicati. Il motivo dietro questa scelta risiede nel fatto che Destiny possiede un’architettura di rete unica. State tranquilli perché stiamo conducendo una serie di collaudi che coinvolgono tutti i giocatori nel mondo, e stiamo lavorando sodo affinché il lancio vada liscio come l’olio.

Dunque perché non ci sono server dedicati?

Matt: Ogni attività di Destiny 2 viene ospitata da uno dei nostri server. Questo significa che non soffrirete più di problemi di host migration durante un’incursione o le Prove. La caratteristica sopracitata rende Destiny 2 diverso dal suo predecessore, dove l‘hosting veniva effettuato sulle console dei giocatori e gli script e la mission logic venivano gestiti dai data center. Per comprendere le fondamenta di ciò che stiamo costruendo, date un’occhiata a questa presentazione di Destiny 1 dal GDC. Utilizzando i termini di questa presentazione, in Destiny 2, sia il mission host che il physics host verranno gestiti dai nostri data center.

Aspetta, ma allora abbiamo dei server dedicati?

Matt: Non usiamo quel termine perché solitamente con esso ci si riferisce puramente a modelli client-server. Destiny 2 utilizza un ibrido della tecnologia client-server e peer-to-peer, proprio come Destiny 1. Il server controlla i processi di gioco e ogni giocatore controlla i propri movimenti e abilità. Questo ci permette di dare ai giocatori la sensazione di immediatezza nei movimenti, nelle sparatorie ecc. a prescindere dalla loro posizione o da con chi scelgono di giocare.

Allora perché il peer-to-peer? State cercando di risparmiare?

Matt: No! Abbiamo investito molto nella nuova infrastruttura di Destiny 2, inclusi i nuovi cloud server per il gameplay. E crediamo fermamente che questo sia il miglior modello per tutte le attività di Destiny 2. Le scelte di ingegneria presentano sempre una serie di costi, benefici e compromessi, ma non abbiamo rimpianti riguardo la tecnologia che abbiamo deciso di usare per Destiny 2.

Con Destiny 2 in uscita su PC, il modello di rete peer-to-peer permetterà ai giocatori di barare?

Matt: Il PC pone sfide uniche di sicurezza per Destiny 2, ma i nostri ninja hanno passato anni a ideare un piano su come approcciare questa nuova e vivace community. Abbiamo un’ampia gamma di strategie che renderà molto difficile (e breve) la vita di chi bara. A prescindere dalla piattaforma su cui giocate, tutti i cambiamenti effettuati sui vostri personaggi vengono comunicati direttamente al nostro centro dati senza l’interferenza del peer-to-peer.

Dunque non vedrò mai più un giocatore teletrasportarsi al centro della mappa o spararmi da dietro un muro?

Matt: Crediamo che la latenza verrà notevolmente ridotta, ma non possiamo promettervi che verrà eliminata. Praticamente stiamo cercando di trovare un equilibrio fra tre grandi problemi: (1) rendere il gioco reattivo, (2) rendere il gioco accessibile ai giocatori di tutto il mondo, e (3) rendere il gioco un luogo sicuro per tutti. Continueremo a rifinire il bilancio man mano che i giocatori si lanceranno nel Crogiolo di Destiny 2.

Allora cosa possiamo aspettarci al lancio?

Matt: Abbiamo una Beta in arrivo quest’estate che darà ai giocatori la possibilità di testare con mano Destiny 2 mentre proviamo a mettere sotto stress i nostri server. Abbiamo passato molto tempo a lavorare sul matchmaking, sulla latenza, sulla reattività, e siamo molto felici dei risultati. Come al solito, terremo sott’occhio la situazione in seguito al lancio e reagiremo ai commenti della community.

Per sottolineare il punto finale di Matt, il momento della verità giungerà quando entrerete in gioco e toccherete con mano ciò che abbiamo costruito per voi. Quando ci racconterete le vostre esperienze, andremo a scoprirle anche noi. È questo l’obiettivo della Beta di Destiny 2.

So che vi sta sorgendo una domanda: “Ma quando esce la Beta?”

Non abbiamo ancora stabilito una data, ma stiamo puntando all’estate. Siamo in procinto di preparare e collaudare il tutto. Appena stabiliremo una data, aggiorneremo le nostre previsioni.

Speriamo di vedervi in gioco. Ci sarà da divertirsi e Ci servirà ogni singolo guardiano e guardiana del sistema per creare un gioco degno della nostra community.

Di nuovo in azione

All’anteprima di Destiny 2 l’abbiamo visto girare per le strade, immortalando momenti speciali e chiacchierando con gli ospiti. Ora che è tutto finito, il nostro community manager di fiducia è tornato alla routine quotidiana, alla ricerca di leggende e nuovi bersagli.

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Cozmo: La Taglia di Bungie è diretta verso la Grande Mela. Il volontario della community Ekuegan, famoso per aver guidato innumerevoli guardiani attraverso le incursioni, si è offerto per combattere contro tutti voi nel Crogiolo in cambio di emblemi e bottino.

Taglia di Bungie: Ekuegan
Regione: New York
Data e orario: 29/5/2017 alle 22:00 italiane
Console: PS4
Playlist: Scontro

In palio: Simbolo di opposizione. Entrate nel matchmaking con Ekuegan e vincete la partita per ottenere l’emblema. Anche se vi disconnettete, finché la vostra squadra vincerà, il premio sarà vostro. Per ulteriori informazioni, consultate il seguente articolo: FAQ – Taglia di Bungie.

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Cozmo: Il filmato della settimana è tornato dopo la breve pausa che ci siamo presi per mostrarvi filmati di un giochetto noto come Destiny 2. Siete pronti? Siamo tornati!

Ogni settimana troviamo i nostri video preferiti e li postiamo qui. I creatori dei filmati settimanali e tutte le menzioni speciali vengono ricompensati con uno stravagante emblema.

Per assicurarvi un’opportunità la prossima settimana, proponete un filmato nella pagina delle creazioni. Inoltre, vi consigliamo di includere nella descrizione del filmato tutti i nomi dei giocatori che hanno partecipato alla sua creazione. Bando alle ciance, andiamo ai video!

Filmato della settimana: The Chain

Menzione speciale: New Face

Menzione speciale: Strane precipitazioni alla Torre

Ora che avete visto Destiny 2 in azione, stiamo programmando la prossima tappa del tragitto verso l’uscita del gioco. Abbiamo ancora molti giocatori da incontrare e da invitare nei nostri mondi. Il calendario della nostra estate assomiglia a una mappa del tesoro piena di avventure. Speriamo di poterle vivere con tutti voi. Vi comunicheremo le prossime tappe una alla volta.

La prossima? Ci vediamo all’E3!

A proposito dell'autore

Appassionato di videogiochi sin da bambino, fiero possessore di due console di casa Nintendo: Ds e Wii, oltre alla console di casa Microsoft: Xbox One ed a 2 Gameboy color con Pokemon giallo e oro. Da dicembre 2016 possessore anche di una Ps4 "slim". Studente universitario al secondo anno presso la facoltà di Economia e Management di Pisa.

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