Buonasera guardiani e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la Lore di Destiny nel nostro “Destiny traveller’s tales”, dopo aver parlato di Praedyth e Pahanin (link qui) e di Kabr (link qui) oggi trattiamo ancora di qualcosa legato ai Vex, qualcosa che però non abbiamo mai visto di persona, Quria, trasformazione della lama, la mente Vex che sfidò Oryx, tentò di sconfiggerlo e di rubare i segreti dell’alveare; bene, perchè indugiare? Parliamo di Quria!!

“Debbo uccidere tutto…così sarò potente!”
Quria Libro del dolore XXXIX

Quria era una mente Vex generata dalla loro rete per comprendere e conquistare il regno ascendente di Oryx, il Re dei corrotti. Come abbiamo già visto in un vecchio appuntamento di DTT (link qui) Crota, figlio di Oryx, aprì accidentalmente un portale spaziale con la sua spada per cercare di ottenere un potere segreto: in realtà tale potere non esisteva, era solo un trucco della zia Savathun per far entrare i Vex nel regno di Oryx per poterlo così distruggere per sempre. Inizialmente i Vex erano perplessi: non riuscivano a comprendere questo regno, fuori da ogni concezione e logica a loro conosciuta; Oryx aveva progettato e creato il suo regno a propria immagine e somiglianza, solo i più forti potevano governare e solo coloro fosser in possesso di un potere ai confini della divinità: la così detta “logica della spada” altro non era che questo. Alla ricerca di una soluzione i Vex creano una mente che fosse capace di comprendere tutto ciò: Quria, con in possesso il potere di svelare il segreto della “logica della spada” e permettere così ai Vex di adattarsi al regno ascendente di Oryx. La soluzione di Quria era semplice: per ottenere potere nel regno di Oryx, i Vex dovevano uccidere tutti quelli che lo abitavano.

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Presto i Vex cominciarono a produrre nuovi potenti modelli specializzati per combattere l’Alveare che abitava il regno ascendente, presto divennero anche più forti dei figli di Oryx: Crota, Ir Anuk e Ir Halak; questi ultimi combatterono a lungo, respingendo le ondate dei Vex che usavano anche i Totem dell’Alveare per i loro scopi, tuttavia i servi dei Vermi non riuscivano a chiudere i portali e così Quria costruì un vero e proprio ponte di accesso per i Vex. La battaglia tra Vex e Alveare durò circa un secolo in situazione di stallo, poiché nessuna delle due parti poteva usare il pieno potere senza che il Regno di Oryx subisse danni duraturi e irreparabili.

Alla fine Quria catturò la larva di un Verme per eseguire degli esperimenti e scoprì che era grazie all’adorazione per questi “dei” che l’Alveare aveva ottenuto quei grandi poteri capaci anche di plasmare la realtà. Di conseguenza, Quria creò a sua volta un culto verso questi Vermi dando inizio a una caccia verso le larve per ucciderle e attingerne il potere e creare una nuova e più congeniale “logica della spada”; per ragioni sconosciute Quria però rifiutò di “allearsi” con i Vermi. Nel frattempo il Dio Verme Eir convocò Oryx per avvertirlo di quanto stava succedendo nel suo regno e gli intimò di sventare la minaccia che i Vex avevano portato in casa sua. Oryx sconfisse svariate ondate di Vex costringendo Quria alla ritirata, anche se solo temporaneamente. Il dio dell’Alveare andò su tutte le furie e, se ben ricordate ciò che vi abbiamo raccontato nelle precedenti edizioni di DTT, saprete che gettò suo figlio Crota nel portale dei Vex per punirlo dicendogli: “Torna vincitore o morirai dimenticato!”.

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Bene guardiani, ci vediamo la prossima settimana per scoprire il destino di Quria!

In collaborazione con Cold!

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