Siamo nel 1998, la Francia vince i mondiali battendo il Brasile e Leonardo di Caprio viene lanciato grazie al mitico Titanic di Cameron, facendo gridare milioni di ragazzine. Noi maschietti invece eravamo tutti presi dalle gioie che ci regalavano la prima mitica Playstation ed il Nintendo 64 coi suoi capolavori immortali…Sega invece beh, era disperata. Dopo il grande successo del Megadrive si buttarono a pesce nel progetto Saturn: una delle console più disastrate che la storia ricordi dal punto di vista commerciale e dal punto di vista delle terze parti: lanciata con mesi di anticipo subito dopo l’e3 fece incazzare quasi tutte le terze parti (non informate di ciò) e con un’architettura da mani nei capelli si guadagnò subito la sfiducia dei consumatori per la scarsità di titoli presenti e l’aspetto tecnico di essi non sempre al top (ndr: questo specialmente in occidente, in giappone la quantità di titoli usciti è abnorme e la maggior parte di essi era arcade perfect, difatti per i retrocollezionisti è un’acquistone one one). Dopo soli 3 anni scarsi dalla commercializzazione del Saturn dovette prendere una decisione: iniziare a progettare una nuova console, la prima a 128 bit per tentare di rilanciare l’azienda, nacque così il project Katana.E da lì iniziarono 3 anni di caduta nel baratro che portarono alla fine di Sega come hardware house, ma per noi videogiocatori furono 3 anni meravigliosi: si può dire che il Dreamcast ci lanciò nel futuro e ci regalò una quantità abnorme di capolavori.

console e pad in tutto il loro splendore. Nonostante la forma il pad è comodissimo

console e pad in tutto il loro splendore. Nonostante la forma il pad è comodissimo

Fu un’autentica rivoluzione: il lancio con Soul calibur, Sonic adventure, Chu-Chu rocket e Power stone mostrò al mondo cosa potesse fare la nuova scatoletta: con una cpu Hitachi a 200mhz e una gpu powerVR da 100mhz, l’uscita vga a 640×480 che spingeva alcuni titoli fino a 800×600 (marvel vs capcom 2 ad esempio) era la macchina dei sogni: potevi giocare a casa titoli esclusivi delle sale giochi come Sega rally 2, Crazy taxy, Marvel vs Capcom e Virtua tennis con un comparto tecnico stratosferico: nessuno avrebbe mai pensato che a casa propria sarebbe stato come avere un cabinato. Come se non bastasse, oltre all’alta risoluzione fece entrare nelle case di noi piccoli italiani qualcosa di meraviglioso: il gioco online.
I primi deathmatch ad Unreal e Quake 3 arena, il primo mmorpg su console Phantasy star online…tutto ciò che si potesse desiderare era lì nella bianca console di Sega.

La mitica lancia stratos in Sega rally 2. Purtroppo il porting non fu perfetto, ma avere il titolo a 60fps fluidi in casa era fantascienza

La mitica lancia stratos in Sega rally 2. Purtroppo il porting non fu perfetto, ma avere il titolo a 60fps fluidi in casa era fantascienza

Facilità di programmazione, grazie al sistema operativo Windows CE, potenza e grande capacità del supporto usato, ovvero il Gdrom da 1,2gb permisero di sfornare una quantità di capolavori assurdi, possedere un Dreamcast era veramente come avere Gardaland nel giardino di casa. Come se non bastasse, oltre ad online ed HD la console introdusse i trigger analogici e la Visual memory unit: una memory card rivoluzionaria con un proprio schermino da inserire nel controller, usata nei giochi per visualizzare diverse informazioni (ad esempio la salute in RE: code veronica) ma non solo! Era possibile scaricare dei veri e propri minigiochi da portare sempre con sé, e collegarla ad altre VMU per scambiarsi i dati. Nel 98 anche questa era pura fantascienza.

Parlando di specifiche ho già parlato di processore e gpu, ma non ho detto la cosa più importante: possedeva una tecnologia di hidden surface removal migliore addirittura di quelle usate su ps2, gamecube ed xbox, sostanzialmente trascendendo i limiti stessi dell’hardware. In soldoni di cosa si tratta? Sostanzialmente viene calcolato solo quello che effettivamente si trova a schermo: immaginate ci sia un muro con davanti degli alberi e dietro dei bambini che giocano, ebbene su dreamcast i bambini non vengono calcolati minimamente mentre sulle altre console sì. In soldoni si tratta di risparmiare un sacco di risorse per visualizzare solo quello che ha effettivamente sullo schermo. Questo trucchetto ha permesso di superare in alcuni giochi macchine come la ps2: basti pensare che Le mans spingeva all’incirca lo stesso numero di poligoni di gran turismo 3, con la differenza che girava a 60fps invece che 30, e spiega anche perché la maggior parte dei porting su ps2 sia di pessima qualità (guardate Rez o Dead or alive 2 per rendervene conto) o impossibili da far girare, come sonic adventure 2 e Shenmue 2.

Shenmue 2 in tutto il suo splendore. Ancora oggi è uno dei freeroaming più vivi e realistici che possiate giocare

Shenmue 2 in tutto il suo splendore. Ancora oggi è uno dei freeroaming più vivi e realistici che possiate giocare

Non sto dicendo che la ps2 fosse meno potente, semplicemente che il Dreamcast avesse diverse carte da giocare che la console di casa Sony non aveva.
Parlando del collegamento vga posso dire che è una vera manna dal cielo, grazie ad esso i titoli sono ottimi tutt’oggi anche su tv hd, praticamente la qualità è pari a quella di un emulatore su pc.

Parlando di giochi il discorso si fa davvero facile: Avete presente il Wiiu vero? Poche vendite, pochi third e quasi solo esclusive ed alcune di qualità. Ecco, il Dreamcast era in una situazione simile, se non fosse che le esclusive erano veramente una marea e di qualità altissima: non c’era un titolo di basso livello o fatto al risparmio, e tutti erano l’eccellenza nel loro genere: Shenmue che ha letteralmente inventato i qte e ha fornito per la prima volta un mondo vivo (a confronto i gta e gli Yakuza che escono ora sono ancora i cugini scemi), Resident evil code veronica che ha portato il full 3d nella saga.

Claire si guarda in giro, cosa avrà attirato la sua attenzione?

Claire si guarda in giro, cosa avrà attirato la sua attenzione?

Poi sportivi di qualità altissima come Virtua tennis, Virtua striker e sega GT, picchiaduro 2d e 3d come appunto Soul calibur, Virtua fighter 3 e Project justice, gli Shump come il mitico Ikaruga di Treasure considerato il migliore ancora oggi, Jrpg come Lodoss e gli immortali Skies of arcadia e Grandia 2, più tutta la marea di roba sperimentale come Seaman, Space channel 5 con Micheal jackson, Omikron dei quantic dream, Rez di Mizuguchi… Avevi letteralmente l’imbarazzo della scelta, senza contare che ovviamete i third erano nella forma migliore (ad esempio rayman 2 ed alone in the dark the new nightmare di qualità pari a quella ps2 e Soul reaver, considerato uno dei titoli migliori per ps1 ma che in realtà perde in maniera imbarazzante rispetto alla versione DC).

Un confronto veloce fra Soul reaver mette in luce l'enorme differenza nel modello del protagonista di Soul reaver

Un confronto veloce fra Soul reaver mette in luce l’enorme differenza nel modello del protagonista di Soul reaver

Contiamo anche il fatto che su Dreamcast siano nate serie famose ancora oggi come ad esempio Shenmue, Nhl 2k, Nba 2k, nfl 2k, metropolis street racing che poi è diventato il più famoso pgr su xbox, addirittura doveva essere la casa di Halo, dovevano uscire Tekken tag tournament, system shock 2, half life, metal gear solid 2…insomma, il parco titoli era letteralmente pazzesco, ma allora perché ho scritto che dovevano uscire? Come mai è fallita questa console, dopo un lancio fenomenale (in america 500000 nei primi giorni)?

La risposta è una: Playstation 2.

Possiamo parlare della coglionaggine di Sega ad inimicarsi Square enix ed Ea che non supportarono la console, possiamo parlare del marketing scarso in europa (in Italia ad esempio quasi zero pubblicità perché si ritrovarono senza giochi preziosi a distribuire, e di conseguenza senza Jerry Calà testimonial, e se la facevano era solo sulle magliette della Samp) ma è innegabile che la ps2 fu il vero motivo del fallimento, seguito a ruota da gamecube. Console più potenti e, sopratutto nel caso di ps2, in grado di riprodurre dvd, cosa che il pubblico dimostrò di apprezzare tantissimo.

Con un testimonial così come avresti potuto fallire?

Con un testimonial così come avresti potuto fallire?

Improvvisamente il Dc fu percepito vecchio, costringendo di fatto Sega a vedere le vendite calare a vista d’occhio, costringendo ad interrompere la produzione di hardware nel 2001 e quella dei giochi first a fine 2002, inizio 2003 (third uscirono per un bel pezzo, e qualche gioco incredibilmente esce ancora, come Pier solar and the lost architects o Gun lord). Chiuse però con il botto, lanciando bombe del calibro di Shenmue 2, sega gt, Crazy taxy 2, jet set radio, skies of arcadia e phantasy star online v2.

I protagonisti di Skies of arcadia. Appaiono come cameo anche in Valkyria chronicles

I protagonisti di Skies of arcadia. Appaiono come cameo anche in Valkyria chronicles

Finì così però? No. Il responsabile di Sega of America, in parte responsabile del disastro era un certo Peter Moore, che qualcuno si ricorderà capo del progetto xbox dopo il passaggio in microsoft. La prima xbox in un certo senso raccolse l’eredità del Dc: pad con layout dei tasti simile e memory card inseribile allo stesso modo, basata su windows, online e sopratutto ospitò molti progetti in programma appunto per il dreamcast: lo stesso halo, un porting di shenmue 2, i 2 project gotham racing, panzer dragon oorta, jet set radio future, sega gt 2002, crazy taxy 3 e molti altri, tutto sommato quindi i lavori dei ninja di Osaka non furono invano, in quanto questi capolavori sono giocabili ancora oggi.

Panzer dragoon oorta, inizialmente previsto per DC, mostrava tutti i muscoli della neonata xbox

Panzer dragoon oorta, inizialmente previsto per DC, mostrava tutti i muscoli della neonata xbox

So che probabilmente non avrete capito molto da questi miei pensieri, ad esempio la grandezza della console o l’emozione dei tempi nel viverla, ma vi assicuro che per me riportare alla mente queste cose ed il solo fatto di condividerle è stato bellissimo. Ragazzini di 10 anni che si trovavano in sala giochi improvvisamente catapultati nelle case di un’amico grazie all’acquisto del fratellone più grande o grazie ad un regalo di natale, rimanere a bocca aperta perché per la prima volta un personaggio od un auto “cavolo, sembra vero per davvero” e perché finalmente per una partita non bisognava mettere 200 lire in un cabinato all’oratorio. Tutto ciò sembra davvero lontano ora come ora!

A proposito dell'autore

Appassionato di videogiochi sin da bambino, fiero possessore di due console di casa Nintendo: Ds e Wii, oltre alla console di casa Microsoft: Xbox One ed a 2 Gameboy color con Pokemon giallo e oro. Da dicembre 2016 possessore anche di una Ps4 "slim". Studente universitario al secondo anno presso la facoltà di Economia e Management di Pisa.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata