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Lozioferra recensisce: The legend of Zelda: Twilight princess HD

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Strano anno questo 2016: Trentesimo anniversario della serie storica a cui appartiene questo capitolo ma, ahinoi, segnato dal rinvio del nuovo immenso capitolo, in uscita per WiiU de NX. Nintendo è strana si sa, casa storica capace di confondere le idee anche agli appassionati di lunga data, casa capace di celebrare gli anniversari di Mario e Kirby ma allo stesso tempo dimenticarsi di quello di Metroid ed appunto The legend of Zelda. “Fortunatamente” a calmare i nostri animi da fanboy ci ha pensato per l’appunto il titolo preso in esame da questa recensione anche se, a dirla tutta, per i 30 anni della saga è uno pò pochino (per lo meno fino ad eventuali sorprese che saranno svelate all’E3 di Giugno). Il lavoro di Straight right e degli EAD varrà il prezzo pieno a cui viene venduto? Scopriamolo assieme.

In quanto remake mi soffermerò poco ad elencare le caratteristiche del titolo uscito ormai 10 anni fa su Gamecube e  Wii (quest’ultima versione francamente è imbarazzante), andandomi a concentrare su nuove aggiunte e la rinnovata cosmesi grafica, farò comunque una breve panoramica per chi è troppo giovane o chi, stupidamente, ha saltato il titolo ai tempi. N.B: il titolo si basa sulla versione per Gamecube.

La trama si apre con un giovane Link che vive la sua vita da pastore nel tranquillo villaggio Tauro, fra pecore, l’amica di infanzia e lavoretti vari. Dopo varie vicissitudini, che coinvolgono esseri composti di ombre, egli si ritroverà trasformato in lupo nelle prigioni di un castello. In compagnia della coprotagonista Midna, un’abitante del mondo del crepuscolo che chiederà il vostro aiuto contro Zant l’usurpatore, egli dovrà fuggire e ritrovare la forma umana, dando il via a quello che forse è il capitolo 3d migliore dell’intera saga.

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La foresta attigua al villaggio Tauro: A differenza dell’originale si può notare una vegetazione maggiormente dettagliata

La trama ha una durata, compresa di extra e segreti, di circa cinquanta ore, che aumentano se si vogliono cercare tutti i segreti, e fra momenti davvero epici e diversi colpi di scena, ha davvero pochi momenti morti. Non è esente da qualche ingenuità, ma fa il suo sporco lavoro e sono sicuro che diversi momenti rimarranno impressi nella vostra memoria. Durante questo tempo comunque viaggerete per il mondo di Hyrule, terra di deserti, piane assolate e laghi maestosi e non solo, il tutto con ciclo giorno e notte e diversi effetti atmosferici. Ora può sembrare nulla di che, ma tutto ciò all’epoca era qualcosa che fece abbastanza parlare di se: non solo tecnicamente era un titolo mastodontico ma stilisticamente presentava soluzioni vincenti, che colpiscono ancora oggi, come il nebuloso mondo del crepuscolo o il design dei vari templi. Per chi non lo sa essi sono il cuore di ogni titolo della saga, aree chiuse multipiano in cui affrontare diversi enigmi, raccogliere oggetti del nostro equipaggiamento (come arco, arpione e boomerang) e che fanno concludere l’esplorazione con l’immancabile battaglia contro il signore del labirinto.

E’ dentro i labirinti che il gioco da il meglio: il level design degli stessi e degli enigmi è magistrale e fresco ancora oggi, ricco di soluzioni eccellenti a cui solo gli EAD e Nintendo possono abituarci, possiamo dire che sono i migliori della saga fra i titoli 3d, e oltre ad appagare il cervello appagano anche la vista, offrendo scorci meravigliosi e vari, dovuti alla loro natura (il terzo santuario avrà ad esempio architetture ispirate a Gaudì).

l'interno di un tempio Ad incirca metà avventura. Si può notare il rinnovo delle texture ambientali ed un uso di luci più realistiche

L’interno di un tempio Ad incirca metà avventura. Si può notare il rinnovo delle texture ambientali ed un uso di luci più realistiche

Discorso che parla di eccellenza anche per quanto riguardava il comparto audio del titolo, che presenta molte tracce che vanno dall’epico al giocoso combinate molto spesso in maniera dinamica: al comparire dei nemici, per esempio, al tema dell’Hyrule field si sostituirà in maniera naturale la melodia che accompagna le battaglie, per poi tornare alla prima canzone alla fine della battaglia. Non è presente il doppiaggio, se non sotto forma di linguaggio inventato, ma dato l’aspetto fiabesco del titolo la scelta non è francamente criticabile

Sono presenti diverse distrazioni come alcune aree bonus, la ricerca dei potenziamenti di alcuni oggetti, dei frammenti di cuore per aumentare la propria vita e diversi minigiochi e subquest, che prevedono ricompense più o meno utili (fra cui appunto vari potenziamenti di diverso tipo). Insomma, di ciccia al fuoco ce n’è parecchia come avrete capito, ora arriviamo alla domanda iniziale: Varrà la pena sborsare il cinquantello? Io dico di sì, e per diverse motivazioni.

Zant l'usurpatore, il nemico che ci troveremo ad affrontare. Quali saranno le motivazioni dietro le sue gesta?

Zant l’usurpatore, il nemico che ci troveremo ad affrontare. Quali saranno le motivazioni dietro le sue gesta?

Premettiamo che l’acquisto è consigliato specialmente a chi ha saltato il titolo, chi ci ha già giocato su Gamecube può fare ulteriori valutazioni personali basate su gusti e portafoglio.

E’ un remake in primis dal punto di vista del gameplay. Diciamoci la verità: la possibilità di guardare la mappa sul secondo schermo o di cambiare in real time gli oggetti equipaggiati sempre sullo stesso è di una comodità infinita in un adventure di queste dimensioni e di questo tipo, francamente dopo averla provata difficilmente si torna indietro dato che si fa tutto con un semplice tocco. Comodissima come la nuova mira di arpioni e frecce gestita anche tramite giroscopi, intuitiva da morire e più veloce di quella con la levetta. Bisogna farci l’abitudine, ma è veramente questione di mezzo minuto. E’ stata rivista anche la ricerca degli spettri, grazie ad un nuovo strumento, una lampada, che si illumina in prossimità di essi e rendendo molto più facile la risoluzione della quest stessa. Altri cambiamenti sono l’aggiunta di timbri da usare nei messaggi su Miiverse in alcuni forzieri, andando a sostituire le rupie onnipresenti nel gioco originale, forse l’unico difetto del gioco originale oltre ad una certa legnosità nei movimenti in acqua, altro aspetto ovviamente corretto. Inutile dire che il gioco supporta l’off tv per giocare solo sul pad a mo di console portatile, funzione utile in caso qualcuno voglia guardare altro alla tv. Presente anche una modalità dove il mondo di gioco è specchiato e non vengono rilasciati oggetti per ripristinare cuori, ergo complica di molto la sfida.  A chiudere il cerchio delle aggiunte al modo di giocarlo c’è la compatibilità marginale con alcuni amiibo dei personaggi della serie(Link, Ganondorf, Zelda e Midna+wolf Link ), che servono a sbloccare una modalità dove i nemici fanno il doppio dei danni, a donare cuori e oggetti vari, sbloccare un labirinto extra (una sorta di arena utile come una sedia rotta che se completata dona un portarupie di capienza massima) e ad importare il salvataggio nel prossimo capitolo. Aggiunte marginali ma che per completezza riporto.

Vi starete chiedendo “e della grafica quando si parla?” e vi rispondo subito con una piccola polemica: alcuni recensori professionisti sono degli emeriti lavativi (e su questo parlerò più avanti): Ho letto più di una recensione dove si parlava di un semplice upgrade a 1080p con qualche texture cambiata, per poi leggere loro frasi sul forum in cui scrivevano di aver giocato poche ore perché tanto avevano visto abbastanza. Non avevano visto, passatemi il termine, un cazzo.

La prateria di Hyrule, che funge da hub per le varie location.

La prateria di Hyrule, che funge da hub per le varie location.

Ovviamente non contesto il fatto che abbiano descritto l’aumento di risoluzione al full hd ed il buon filtro anti aliasing applicato perchè sono fatti e forse l’unica cosa che corrisponde a realtà, contesto il fatto che abbiano parlato di contentino. Fino al primo labirinto e nel primo boschetto ci può stare che si parli solo di qualche texture cambiata, ma dal secondo labirinto in poi mi spiace, chiunque abbia giocato il titolo vi dirà che non c’è niente di più falso e sarà concorde con il sottoscritto. Sui personaggi principali e nei labirinti il balzo grafico è evidentissimo: in alcuni punti pare un gioco nato la scorsa generazione con texture definite ed effettistiche che su old gen la maggior parte dei titoli si sognavano. Alcuni ambienti come dettagli paiono usciti dal miglior titolo naughty dog, e scusate se è poco, in particolare mi hanno riportato alla mente lo chalet di Uncharted 3. Anche gli esterni sono graziati comunque dal rinnovamento: la nuova illuminazione in real time ed il nuovo sistema di ombre donano una cosmesi attualissima, l’unica cosa che tradisce le origini a 128 bit è la scarsa conta poligonale ma per il resto il lavoro fatto è superiore anche al blasonato remake di wind waker: emblmatici sono il labirinto del fuoco e quello nella foresta sacra, per non parlare delle fasi del giorno come tramonto o alba. Ovviamente i difetti ci sono, come appunto qualche texture ancora sottotono e la scarsa conta poligonale dei personaggi secondari, non manca anche qualche bug ma nulla che rompa il gioco o rovini l’esperienza in maniera irreparabile.

Un tramonto nel laghetto della pesca sportiva

Un tramonto nel laghetto della pesca sportiva

In conclusione: il titolo originale era veramente molto valido ed è un’esperienza fresca e valida ancora oggi, il remake aggiunge semplicemente un’esperienza più comoda dal punto di vista del gameplay ed un comparto tecnico aggiornato e che non sfigurerà sui vostri televisori. Con poco meno di 50 euro potrete portare a casa uno degli adventure migliori di sempre ed in forma smagliante: Io la sfida di Zant l’ho raccolta, e voi?

Appassionato di videogiochi sin da bambino, fiero possessore di due console di casa Nintendo: Ds e Wii, oltre alla console di casa Microsoft: Xbox One. Da dicembre 2016 possessore anche di una Ps4 "slim". Studente universitario al secondo anno presso la facoltà di Economia e Management di Pisa.

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